Ognun per sé e Facebook per tutti!

Posted on 11 Dic 2012

Spesso mi trovo di fronte e una domanda chiave di alcuni clienti che chiedono se Facebook possa essere davvero utile al proprio business o solo una mera perdita di tempo in virtù della sua natura frivola e orientata al “cazzeggio”

In queste occasioni avverto proprio il dubbio sulla reale efficacia del mezzo e quasi una sorta di tono denigratorio, per la serie: “io in Facebook non ci vado con la mia azienda tanto non serve, ci sono tutti e sono tutti lì per discutere di sciocchezze”.

La verità, ammesso che una verità esista, continua a stare nel mezzo e, nel caso di Facebook oggi, forse addirittura leggermente spostata dalla parte opposta rispetto a queste credenze comuni.

Facebook siamo noi, le persone, e un miliardo e oltre di utenti non sono un’opinione e rappresentano soprattutto un dato da tenere in considerazione

Facebook possiede, ancor oggi, una forza che altri Social Media non possiedono, la possibilità di selezionare puntualmente il proprio target di utenti, costruendo una comunicazione orientata ad essi e progettando e impostando campagne pay per click volte a far visualizzare i propri annunci solo a persone realmente interessate a un determinato prodotto o servizio.

Una frase che ripetiamo spesso è che “le aziende devono stare dove stanno le persone”, ammesso e non concesso che siano le persone a interessare le aziende e non magari altre aziende. Nel secondo caso, tecnicamente BtoB, la situazione non cambia però in modo radicale, considerato il fatto che anche le aziende sono presenti in Facebook e che queste aziende sono comunque fatte da persone.

Facebook raggruppa dunque il maggior numero di persone (ci sono davvero tutti) e li profila per sesso, età, titolo di studio, provenienza geografica, interessi e chi più ne ha più ne metta.

Ora, premesso e chiarito tutto ciò, ci si domanda come un’azienda possa pensare che approcciarsi a un tale strumento rappresenti una perdita di tempo?

Al massimo il dubbio dovrebbe essere non Se esserci o meno, ma piuttosto Come esserci, con che Strategia, Visione, Tono della comunicazione, Frequenza di pubblicazione, Qualità dei contenuti, etc etc.

Sono sempre più convinto che proprio qui risieda la reale titubanza delle aziende e, un po’ come nella favola della volpe e l’uva, molto imprenditori oggi realmente attirati da questa enorme piazza, pur di non fare errori, brutte figure o passi falsi, preferiscono snobbarla e far finta di non essere realmente interessati.

Ecco perché servono analisi, pianificazione delle azioni, visione e strategie ben precise prima di approcciarsi a un ambiente tanto vasto e dispersivo quale Facebook effettivamente è

A parità di qualità anche io consumatore preferisco andare a comprare la frutta dal nuovo fruttivendolo e non entrare in un nuovo centro commerciale dove prima devo identificare parcheggi, supermercato, reparto, corsia, etc… ma se, con il tempo e l’esperienza, imparo a conoscere il centro commerciale posso poi permettermi di andare sul sicuro, senza più i dubbi iniziali e potrei anche scoprire che intorno a me, oltre alla frutta ci sono molti altri articoli interessanti.

Marco Andreani

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