Le cerchie di Google Plus e la loro importanza anche oltre Google Plus

Posted on 02 Gen 2013

Il Social Network di Google permette di raggruppare profili privati e pagine aziendali all’interno di cerchie tematizzabili

I meccanismi di ricerca forniti da Google Plus, insieme alla tendenza della condivisione delle cerchie, rendono abbastanza semplice il reperimento di profili, potenzialmente interessanti, di professionisti e aziende suddivisibili per settori e/o competenze.

Il lavoro di ricerca e accerchiamento è di fondamentale importanza per garantire una corretta e soddisfacente esperienza in Google Plus e oltre

Non solo per le strategie di comunicazione e marketing che si possono attivare internamente al canale social, ma anche per azioni esterne, considerato il fatto che le persone e le aziende trovate e organizzate in Google Plus possono essere (e molto probabilmente sono) presenti anche in altri Social Media, come ad esempio Facebook, Twitter, Linkedin o Pinterest.

Per meglio comprendere dove voglio arrivare, seguo un esempio concreto: il lancio di un nuovo prodotto nel settore fashion e della moda.

Google Plus si popola ogni giorno di profili e, come dicevo prima, scovarli non è difficile. Per un settore come la moda i profili da accerchiare possono essere: fashion blogger, giornalisti di settore, testate e riviste che si occupano di moda o che hanno al loro interno sezioni dedicate a questo argomento.

Seguire le tendenze, per mezzo dei relativi hashtag, volte a condividere cerchie già popolate da altri, può essere un’ottima strategia per trovare quello di cui abbiamo bisogno senza dover fare un lavoro iniziale di ricerca individuale

Se siamo bravi, pazienti e fortunati, ci possiamo trovare, in pochi click, a possedere una buona base di partenza di utenti potenzialmente interessanti per eventuali comunicazioni e discussioni sociali.

A questo scopo risulta molto utile seguire costantemente gli hashtag dedicati alla condivisione delle cerchie, come ad esempio:

#circleday (tutti i giovedì)

#circleshare

#circlesharing

#circleoftheday

#sharedcircles

#sharedpubliccircles

Una volta che abbiamo costruito le cerchie Fashion Blogger, Giornalisti Moda, Riviste di Moda, etc, ci siamo garantiti un pubblico al quale proporre in Google Plus contenuti riguardanti il nostro nuovo prodotto fashion, nella speranza che piaccia e venga quindi ricondiviso da qualcuno di questi influencer, attivando modalità virali di diffusione della notizia più o meno ampie.

Ma il nostro paziente e accurato lavoro di ricerca e accerchiamento possiede potenzialità ben più ampie, capaci di andare ben oltre i confini del social di casa Google

Limitando il nostro esempio a una sola cerchia ipotizziamo ora di avere qualcosa come 30 fashion blogger influenti nella nostra cerchia a tema. Parliamo quindi di nomi e cognomi autorevoli, riconoscibili e certamente ramificati personalmente all’interno di altri Social Network. A questo punto non ci resta che effettuare altre ricerche e verificare la presenza o meno di queste fashion blogger in Twitter piuttosto che in Pinterest, Facebook o altri.

Se riteniamo possa essere di nostro interesse strategico e abbiamo già precedente valutato e pianificato specifiche azioni in alcuni di questi Social Media, possiamo ora procedere a seguire queste persone anche in questi ambienti e riproporre, in maniera differente in base al singolo canale social, il nostro nuovo prodotto fashion.

Come possiamo facilmente comprendere la forza di attività di questo tipo aumenta in maniera proporzionale agli ambienti e ai profili identificati, raggiungendo un numero più ampio di ulteriori influencer e pubblico e, al tempo stesso, rafforzando la percezione del prodotto agli occhi delle fashion blogger raggiunte in differenti ambienti.

Marco Andreani

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