La fasulla Guerra dei Social Network

Posted on 31 Gen 2013

Leggo da un paio di giorni in rete la notizia che Google Plus ha superato Twitter in numero di utenti attivi mensilmente sulla propria piattaforma e mi chiedo, ancora una volta, ma non stiamo costantemente confrontando le pere con le mele?

Certa stampa online si ostina a paragonare Facebook, Twitter, Google Plus, Instagram, e chi più ne ha più ne metta, come se si trattasse di prodotti più che uguali, oserei dire quasi identici, mettendoli sotto il cappello, decisamente a larghe tese, dei “Social Network”.

Poi però leggo che Twitter in realtà non è un social network, e condivido in parte, che Pinterest non è un social network, e condivido in parte, e alla fine sembra che Facebook sia l’unico a poter vantare questa definizione “in purezza”. Ma si sa, come nelle fiabe più riuscite, che un eroe non esiste senza il suo antagonista. Ed ecco che Google Plus sembra pronto, sempre per la stampa online e per chi – molto probabilmente – scrive dei mezzi senza utilizzarli veramente, a salire sul ring per rubare a Facebook il titolo mondiale nella categoria pesi massimi.

Quello che mi sembra di riscontrare è che ci sia molta confusione generale, mentre gli utenti che vivono questi ambienti quotidianamente hanno ben chiara in testa la differenza tra l’uno e l’altro, le sovrapposizioni, le possibilità di utilizzo, le funzionalità che rendono questi “Social Network” diversi e unici.

Un qualche carattere social non fa di un prodotto con altre caratteristiche ben più evidenti un Social Network puro. Oserei dire che il social è divenuto ormai un’attitudine, una predisposizione, una cifra da apporre a differenti ambiti, ma non più una virtù capace di godere unicamente di vita propria

Per fare un esempio concreto Pinterest è un sito per la condivisione e la cura delle immagini che più ci piacciono. La logica del Like e del Repin, il fatto di seguire altre persone che postano o organizzano regolarmente immagini di nostro gradimento, è ciò che gli dona un carattere social, che però resta comunque in secondo piano. Pinterest possiede la forza delle immagini ma non ha la stessa forza di Facebook nell’incentivare e favorire le relazioni sociali tra individui.

Detto questo ancor oggi mi tocca sentire frasi del tipo “io Twitter non lo uso perché non lo capisco” oppure “non vado in Google Plus perché non c’è nessuno”. Si tratta sempre di persone che non hanno nemmeno la curiosità di approcciarsi a differenti ambienti, figuriamoci la volontà di comprenderli

Questa non vuole essere una critica sterile ma un invito, se ve ne fosse l’intenzione, a provare e cercare di comprendere. Ve lo dice una persona che usa tutti i principali “Social Network” ma con modalità, scopi e obiettivi completamente differenti.

  • se devo comunicare un’informazione utile in poco tempo Twitter è l’ideale
  • se devo essere realmente me stesso e permettermi di parlare, straparlare, gioire o urlare “liberamente” con le persone che più conosco lo faccio in Facebook
  • se voglio imparare e al tempo stesso costruirmi una reputazione e una credibilità personale e professionale utilizzo volentieri Google Plus o Linkedin
  • se sono a cena fuori, all’aria aperta, se ho un tenero cucciolo a portata di smartphone o uno specchio di fronte immagino subito Instagram (qui sto ovviamente esagerando…)

E ora che sapete come stanno le cose andate e socializzate senza timore alcuno (a parte che per la vostra privacy). La guerra dei Social Network è anche tanto social gossip.

Marco Andreani

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *