I Backlinks e il Vero Valore di un Grafico in Salita

Posted on 13 apr 2012

La SEO cambia continuamente, per nostra fortuna, ma la logica di un buon numero di link esterni di qualità rappresenta ancor oggi uno dei principali fattori in grado di contribuire al successo di un sito web all’interno delle SERP

In parole più semplici i link contano e fanno gran parte del posizionamento di un sito in rete. Detto questo conviene forse soffermarci un attimo a riflettere sulla natura di questi link e, conseguentemente, sulla loro reale capacità di apportare un valore aggiunto al sito al quale puntano.

Qui entriamo nel merito dell’eterna lotta tra quantità e qualità, e non credo vi sia bisogno di spiegare quale strada, personalmente, preferiamo perseguire, senza ovviamente negare che un equilibrio tra i due fattori sarebbe forse la soluzione ottimale.

Prima di proseguire precisiamo alcuni punti, onde evitare confusione. In questa sede stiamo generalizzando un aspetto SEO che è stato già spesse volte sviscerato, nella consapevolezza che una corretta strategia di Link Popularity deve sempre essere disegnata intorno all’identità del singolo sito web e a quelli che sono i suoi obiettivi di marketing

Ciò premesso riprendiamo il discorso basandoci su esperienze che ci sono più volte capitate, lavorando all’ottimizzazione di siti web. A volte è successo di verificare che un lavoro SEO sia riuscito, anche in tempi relativamente brevi, a far guadagnare a un determinato sito web un grandissimo numero di link esterni, partendo anche da una misera base iniziale.

Ecco che il grafico che ci troviamo di fronte analizzando i Backlinks è un bel grafico in salita, anche vertiginosa, e con una successiva e stabilità nel suo sviluppo temporale. Anche il cliente quindi si vede sottoporre questa immagine confortante e numeri che dimostrano il fatto che il suo sito web possiede ora un grandissimo numero di link esterni, doppi, tripli, a volte addirittura 10 volte superiori alla sua base di partenza. Il sito quindi è sano, conosciuto, popolare e molto più diffuso…

Bene, ora aspettiamo… ma cosa aspettiamo? Questo credo sia un aspetto ancora poco chiaro a molti, compresi i clienti stessi che spesso, non certo per colpa loro, non hanno gli strumenti, le conoscenze e il tempo di fermarsi a ragionare in modo costruttivo su cosa è davvero successo e su cosa comporta, o dovrebbe comportare, ciò che è successo.

Come in tutte le cose quello che serve, e che davvero fa la differenza, è cultura e chiarezza in ciò che si propone e si vende

Vogliamo dunque restare nella logica del tutto fa brodo o munirci di un minimo di senso critico, analizzando la vera natura nei nostri link. Ci piace tanto la quantità, e questo lo sappiamo, ma la qualità? Vogliamo considerarla un pochino?

Raddoppiare o aumentare anche di molto il numero di link esterni a un sito non è impresa impossibile. I link si possono acquistare, scambiare, oppure distribuire da un network di siti e portali tematici o generalisti a disposizione di molte agenzie SEO che, così come donano, possono togliere link a un sito da un giorno all’altro.

Piattaforme usate e abusate come ad esempio WordPress permettono poi di facilitare ulteriormente il lavoro quantitativo sui link. Un link inserito in Sidebar o Footer, si replica in tutte le pagine di un blog WordPress e, con questo principio, un blog con 30.000 pagine che linka un sito in sidebar con un unico link, fornisce al sito linkato 30.000 link, e il grafico sale…

Ma tutto questo a cosa serve? Che risultati si ottengono? Che obiettivi si raggiungono? Queste sono le domande che un cliente dovrebbe porsi di fronte a un semplice grafico in salita. Chi è che mi linka? Che natura ha? Le visite che genera alle pagine del mio sito sono interessate a quello che propongo, si trasformano in conversioni, in contatti?

Purtroppo, lavorando solo sulla quantità, la risposta all’ultima domanda è spesso NO! Il grafico sale, sale e sale, le visite aumentano e lo stato del business aziendale o la reputazione del Brand online, non cambiano di una virgola.

La chiave di tutto risiede nei concetti di tematizzazione e autorevolezza, la seconda comunque subordinata alla prima

Ci spieghiamo meglio. A che servono 30.000 link dallo stesso sito? A che serve avere questi 30.000 link se il sito è un blog generalista, un portale di comunicati stampa o una directory che poco ha a che vedere con il sito linkato?

Non è forse meglio avere meno link ma molto più tematizzati, spontanei, provenienti da siti autorevoli, competenti, conosciuti e inerenti al settore di appartenenza del sito linkato? La risposta è ASSOLUTAMENTE SI!

Google affina sempre di più il proprio algoritmo e comprende sempre meglio certe dinamiche legate alla Link Popularity. Per il motore di ricerca, per gli utenti e per i siti stessi la cosa ottimale è ricevere link da siti affini, che trattano argomenti simili, ancor meglio se autorevoli, visitati, aggiornati e diffusi sui Social Media. Link provenienti da siti del genere valgono molto più di 30.000 link da un sito aggregatore, generalista, a volte smaccatamente fuori target, utilizzato solamente come luogo di contenuti troppo eterogenei, non esaustivi e, in definitiva, poco interessanti per gli utenti.

Per fare un esempio, il sito di un’azienda vinicola dovrebbe puntare a ottenere link da riviste online di settore, blog di giornalisti enogastronomici, non certo da directory più o meno categorizzate o aggregatori di contenuti anonimi.

Certo 30.000 link generici porteranno magari più visite a un sito di un unico link pertinente e tematizzato, ma il valore di una visita dal secondo è nettamente superiore a quello di una visita dal primo

Il panorama che ci potrebbe presentare nel primo caso, analizzando le statistiche di accesso al sito, sarebbe presumibilmente caratterizzato da un gran numero di visite, da svariate fonti esterne, con frequenze di rimbalzo molto elevate e tempi di permanenza sul sito ridotti all’osso.

A questo punto non resta altro che immergersi nell’analisi dei propri Backlinks e a questo scopo gli Strumenti per Webmaster di Google sono uno strumento straordinario, soprattutto se confrontato con in dati raccolti da Google Analytics. Dal primo potrete infatti verificare quali sono i siti che vi linkano e quanti link ciascuno vi portano, dal secondo potrere scoprire quali di questi siti esterni vi portano più visite, tramite l’analisi del traffico dai Referral, e che comportamento hanno gli utenti che accedono da questi siti.

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