Fare Social ha un Costo, mettiamolo a Budget

Posted on 21 Mag 2012

Per un’azienda fare attività nei Social Network ha un costo, e in quanto tale, va messo a budget come qualsiasi altra azione di comunicazione o marketing che si rispetti

I costi non sono solo di natura meramente economica ma anche, e soprattutto, da considerare in termini di tempo e risorse.

Questi concetti sembrano essere, purtroppo, ancora piuttosto oscuri, e molti imprenditori guardano ai Social Network come strumenti per comunicare “risparmiando”. In aggiunta esiste ancora un diffuso timore in fase di approccio iniziale. Le aziende comprendono le potenzialità dei nuovi media, sanno che non possono rimandare in eterno la loro discesa in campo, avvertono che questi sono i nuovi terreni della comunicazione e della condivisione, ma hanno paura delle critiche e dei commenti degli utenti.

Superato questo primo e non indifferente ostacolo è bene essere consapevoli dei costi ai quali si va incontro pianificando una strategia social che si rispetti.

A livello generale bisogna considerare le seguenti voci:

  • strategia globale di Social Media Marketing, comprensiva di pianificazione delle azioni
  • produzione dei contenuti personalizzati per singolo canale social (testi, immagini, video, grafiche, etc)
  • prima impostazione e popolamento dei canali identificati (Facebook, Twitter, Google +, Pinterest, etc)
  • eventuali campagne Pay per Click mirate all’acquisizione utenti
  • aggiornamento costante
  • monitoraggio
  • interazioni
  • eventuali azioni di web marketing

Nella migliore delle ipotesi, ovvero internalizzando tutti i possibili servizi necessari a svolgere al meglio le attività di Social Media, bisogna considerare i seguenti costi:

  • tempi di realizzazione dei contenuti
  • tempi di aggiornamento, monitoraggio, analisi e interazione
  • eventuali campagne pay per click

Un’ipotesi alternativa prevede l’esternalizzazione di alcuni o tutti i servizi sopra esposti a società esperte in grado di occuparsi di:

  • realizzazione dei contenuti
  • impostazioni e primo popolamento dei canali social identificati
  • aggiornamento costante (totale o parziale in base a esigenze e identità aziendali)
  • monitoraggio
  • interazioni (in linea generale altamente sconsigliata)
  • impostazione di campagne Pay per Click
  • pianificazione di eventuali azioni di web marketing
  • analisi dell’andamento e dei risultati

Secondo la nostra esperienza, un buon compromesso per l’azienda consiste nell’avviare un’attività social in affiancamento a una società specializzata, in grado di fornire la necessaria consulenza strategica e operativa. Parallelamente l’obiettivo dovrà essere quello di riuscire ad essere sempre più autonomi nella gestione di questi nuovi media, formando una persona interna dedicata a questo compito, solo in apparenza semplice.

Come dicevamo nell’incipit, tutto questo ha un costo, generalmente inferiore rispetto ad altre forme di investimento pubblicitario o di marketing tradizionale, che va comunque considerato e valutato attentamente

Il consiglio principale è quello di partire sempre da un budget. Quanto siete disposti a spendere in un anno per generiche attività social? Da qui e in base a identità aziendale, posizionamento nel mercato, target di riferimento, obiettivi e altro, sarà compito di consulenti esterni specializzati, consigliare la soluzione migliore in termini di performance e risultati, canalizzando al meglio strumenti e azioni.

Chiudiamo specificando che non desideriamo in alcun modo disincentivare le aziende a entrare nel mondo nei Social Network. Il nostro intento è quello di far ragionare le aziende circa il corretto approccio da mantenere se si desidera fare Social Media Marketing seriamente.

Ci rendiamo conto che si tratta di riflessioni molto generali e ampie ma sappiamo per esperienza che, seppur basilari, questi aspetti vengono spesso ignorati sin dalla fase iniziale del lavoro

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