Cosa una App Non dovrebbe Mai Fare

Posted on 06 Mar 2012

Tutti parlano di applicazioni Smartphone e Tablet, tutti gli utenti ne scaricano grandissime quantità, tutte le aziende ne vogliono una propria

Abituati come siamo ad averne decine, se non centinaia, sui nostri dispositivi, conviviamo ormai con apps di ogni sorta, e la selezione naturale interviene, anche per esse, come in ogni altro ambito della vita.

A conti fatti, di centinaia di apps scaricate, alcune le cancelliamo subito, altre le conserviamo inerti nel nostro dispositivo prima di fare ogni tanto pulizia, solo poche le utilizziamo con una certa frequenza.

Partiamo dal presupposto che ogni utente sceglie le proprie apps. Decide quindi quali scaricare in base a un interesse che prova nei confronti di una specifica applicazione. Ciò premesso, la cancellazione o l’inutilizzo della stessa, sembrano dipendere da altri fattori, da tutti quelli piccoli o grandi dettagli che rendono un’app poco usabile, se non decisamente antipatica.

Ecco un breve elenco delle cose che un’app non dovrebbe mai fare se non vuole essere rimossa dal dispositivo pochi minuti dopo il suo download

Chiarezza e Onestà prima di tutto

Un’app non dovrebbe in alcun modo presentarsi agli utenti in modo poco onesto o, semplicemente, non chiaro. Ad esempio se un’app prevede alcuni contenuti a pagamento dovrebbe dichiararlo. Se la versione scaricata offre un’esperienza utente limitata e necessità del download di una versione pro dovrebbe dirlo chiaramente.

Pubblicità? Si grazie ma con discrezione

Se un’app è gratuita ma bella possiamo anche sopportare la presenza display di banner pubblicitari… a meno che non siano troppo invasivi. Ricordiamoci infatti che, soprattutto per il mondo Smartphone, le ridotte dimensioni del display possono rendere veramente fastidiosa e perturbante la fruibilità di un app con una presenza massiccia di banner, anche se relegati a un angolo dello schermo.

Usabilità in purezza e Standard

Le regole dell’usabilità, trite e ritrite ma sempre poco rispettate, dovrebbero trovare la loro massima espressione in un’app di successo. Se l’utente non si ritrova, esita, si perde, si confonde, deve soffermarsi a pensare come attivare una semplice funzione, ecco che l’app ha fallito nel suo principale obiettivo, coinvolgere l’utilizzatore. Anche per questi motivi servono standard sia all’interno della singola app, sia rispetto ad altre apps già consolidate. L’utente si abitua subito a dare significati univoci a pulsanti, posizioni, colori e gesture.

Non imprigionare gli utenti

Durante l’utilizzo di un’app l’utente non dovrebbe mai essere costretto a troppi passaggi o conferme per uscire dall’applicazione. Non c’è nulla di più frustrante che cercare il bottone exit, trovarlo dopo interminabili secondi ed essere pure costretti a dare più di una conferma per tornare a utilizzare normalmente il proprio smartphone o tablet.

Non abbandonare gli utenti

Un’app degna di questo nome non dovrebbe permettersi il lusso di restare statica, non ascoltare le esigenze degli utenti, non possedere un sistema di segnalazione errori o bug sui quali intervenire. Non dimentichiamoci che si fa tutto questo per gli utenti prima che per la fama e il denaro :)

Questi sono solo alcuni spunti generici e piuttosto ampi che però, incredibilmente, non sempre vengono rispettati e a volte sono bellamente ignorati da molti sviluppatori. Questo non significa che sia semplice progettare applicazioni funzionali, immediate e coinvolgenti al tempo stesso, tutt’altro…

E adesso provate a sfogliare le vostre apps e guardatele con un’ottica diversa, più critica, controllate quante rispettano i principi sopra esposti e… buona fortuna.

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